Dopo la pubblicazione della nota Miur del 20 marzo 2017 in tanti ci hanno contattato per informarsi e tutelarsi, clienti impauriti da possibili cambi di normativa ed avvocati pronti a fare ricorso nel caso di rigetti che mai veramente sono stati emanati dal Ministero.

I tre famosi requisiti decisi arbitrariamente dal MIUR per l’abilitazione proveniente dalla Spagna sono:

1. Aver superato il concorso pubblico ;
2. Aver partecipato al concorso pubblico senza superarlo nella sua totalità;
3. Essere iscritti nelle graduatorie straordinarie di professori selezionati dalle Comunidades Autónomas.

Per noi di Sife, come discipilinato dalla stessa direttiva comunitaria europea, questi requisiti non sono mai stati un impedimento, nè tantomeno risultano legittimi non essendo mai sopravvenuta una normativa differente nè in Spagna nè in Italia.
Ci è sempre sembrato ovvio che il riconoscimento è circoscritto al titolo professionale docente con il quale il candidato potrà esercitare, in Spagna come in Italia, tale professione, pertanto è un suo diritto, e non un dovere, scegliere se partecipare a un concorso pubblico per accedere al ruolo o iscriversi in gradutoria in qualsiasi paese membro nel pieno rispetto le regole e le normative di tale paese ed europea, ribadendo che da più di un anno la condizione per essere docente è semplicemente l’abilitazione e non serviva aver superato alcun concorso pubblico, come stabilito dalla stessa Commissione Europea.

Inoltre da marzo 2017, data di emmissione della nota, ad oggi, il Miur non ha mai aggiunto nessuno dei tre requisiti  tra i documenti necessari alla presentazione dell’istanza che il medesimo ministero propone per il riconoscimento in Italia.

I nostri legali che operano nel settore da anni, non hanno mai riscontrato nel modulo di riconoscimento, scaricabile dal sito dello stesso Miur, i 3 requisiti della nota che non sono mai stati tradotti in legge e non potevano essere imposti nè richiesti dallo stesso ministero nell’istanza di riconoscimento .

A marzo 2018 a rafforzare la nostra tesi fu il bando per il concorso scuola 2018 che obbligava al miur a far partecipare al concorso anche gli abilitati in Spagna senza tali requisiti ma, addirittura,  senza aver conseguito il riconoscimento in Italia in quanto la partecipazione al concorso in Italia aveva come solo requisito l’abilitazione  conseguita in qualsiasi paese membro della UE sempre se conseguita in maniera regolare e nel rispetto della legge nazionale e direttiva comunitaria.

 

Riconoscimento con iscrizione in graduatoria spagnola

 

Seppur non necessario abbiamo dato nei mesi scorsi dimostrazione di professionalità e impegno adoperandoci per adempiere al terzo requisito della Nota Miur e dando prova della estrema regolarità dei nostri percorsi abilitanti in Spagna.

Esempio di decreto ottenuto da Sife ad aprile 2018 con iscrizione in graduatoria:

Ma non ci siamo solo fermati ad ottenere i riconoscimenti, il nostro ufficio legale si è battuto per la tutela dei diritti dei nostri clienti e dopo tanti mesi di attesa, forse troppi, Il Consiglio di Stato, con l’Ordinanza n. 4709 pubblicata il 30.10.2017, ha accolto il reclamo cautelare sospendendo la nota ministeriale n. 2179 del 17.03.2017 e dando disposizione di proseguire con i riconoscimenti provenienti dalla Spagna.

 

Ultima Novità – Parere dell’ Avvocatura di stato contrario alla nota

 

La vera novità di oggi è il tanto atteso parere dell’Avvocatura Generale di Stato che vincola il Miur in maniera decisa e definitiva.

parere avvocatura di stato nota

Come si evince da uno degli ultimi decreti ottenuti dalla nostra area omologazioni Sife, tra le diciture emanate dal decreto di riconoscimento, lo stesso Miur dichiara che l’ Avvocatura Generale di Stato ha espresso definitivamente il proprio parere, ritenendo che sia opportuno attenersi scrupolosamente alla decisione del Consiglio di Stato che è chiara nello stabilire che “il MIUR debba procedere al riconoscimento con le stesse modalità prima della promulgazione della nota”,  archiviando completamente la nota.

Dopo tale novità risulta decisamente superata la questione dei 3 requisiti necessari per l’abilitazione, non perchè siano un impedimento ma perchè sarebbero stati requisiti illegali ed ingiusti per studenti che seguono un percorso regolarissimo e abilitante in Spagna come il nostro e che vanta anni di esperienza nel settore.