Il Ministerio de Universidades sta implementando un nuovo sistema che velocizzerà tutti i procedimenti di omologazione ed equivalenza di titoli stranieri in Spagna.

Fonti ministeriali confermano all’autorevole “IberoEconomía” che è già in corso un “ Piano in grande scala. L’obiettivo è cambiare il modello attuale diventato obsoleto e genera gravissimi ritardi.”.

Il primo passo è riconoscere che la homologación de títulos in Spagna è “del tutto poco agile», il ministerio de Manuel Castells Oliván e che già è in stato avanzato l’implementazione del sistema più veloce possibile.

Si cercherà di spingere l’amministrazione pubblica verso una totale digitalizzazione dei documenti, di migliorare il real decreto de homologaciones de 2014 ed evitare la carenza di personale.

Attualmente la Secretaría General de Universidades già sta lavorando su tre aree più digitalizzate sulla documentazione.

È importante ricordare che, a fine luglio 2020, il secretario general de Universidades, José Manuel Pingarrón, ha fatto un’ importante autocritica durante la Comisión de Ciencia, Innovación y Universidades del Congreso de los Diputados.

«Se me cae la cara de vergüenza como ciudadano de que tardemos dos años en homologar un título. Me comprometo a poner mi empeño en que esto salga adelante», afirmó.

Secondo i dati del Ministerio de Educación la media evasione delle omologazioni era dai 9 mesi ai 12 fino al 1999. Un termine che il Consejo de Universidades si compromette a ridurre al minimo.

Il piano shock per i procedimenti di omologazione più rapidi

Il Governo spagnolo rileva che i tramiti di omologazione hanno notevolemente aumentanto i tempi di evasione in maniera considerevole anche causa covid e carenza di personale.

In concreto sottolinea che il tempo medio di omologazione oscilla tra i 12 e i 14 mesi secondo la risposta ufficiale del Grupo Parlamentario Socialista en el Congreso de los Diputados in relazione al numero di professionisti che sono ancora in attesa di una “resolución sobre su equivalencia de título”.

Fonti governative assicurano che nel 2020 il processo di omologazione sopratutto dei titoli non europei si è allargato dai 16 ai 18 mesi, e che sarà ritenuta inaccettabile tale ritardo ministeriale considerato eccessivo per gli interessi di coloro che vogliono cominciare una nuova tappa professionale o accademica in Spagna.

Lo stesso governo ha richiesto entro fine 2020 il massimo impegno ministeriale e al suo personale di velocizzare i tramiti, evaderli quanto prima e digitalizzare tutti i procedimenti burocratici ormai obsoleti .